Annamaria e il suo amore per la vita

Salve a tutti, mi chiamo Annamaria.

Il 13 maggio 2001 iniziai ad avere dolori e piccoli problemi al braccio destro e per circa 3 mesi presi antinfiammatori e antibiotici, senza però risultato.

Poi il 12 settembre 2001 il verdetto: un nodulo maligno al seno destro.

Io sono una donna positiva, ma questa diagnosi mi fece paura… pensai subito a mio marito e alle nostre bambine di 11, 8 e 5 anni. Siamo sempre stati uniti, ma ora io dovrò entrare in ospedale ogni ventuno giorni e restare ricoverata tre giorni per sei cicli di chemioterapia.

Il 1 ottobre 2001 entrai per la prima volta in ospedale; questa volta ero tranquilla perché il 13 maggio e il 12 settembre sono due giorni in cui noi preghiamo la Madonna, e il 1° ottobre è S. Teresa del Bambin Gesù. Ero serena perché capii di non essere sola ad affrontare la malattia. Prima di entrare in reparto io e mio marito salivamo nella cappella, dove c’è appesa questa preghiera di Padre Pio:

O SIGNORE,
LA MALATTIA HA BUSSATO ALLA PORTA DELLA MIA VITA,
MI HA SRADICATO DAL MIO LAVORO
E MI HA TRAPIANTATO IN UN ALTRO MONDO,
“IL MONDO DELLA MALATTIA”.
 
UN’ESPERIENZA DURA,
UNA REALTA’ DIFFICILE DA ACCETTARE.
EPPURE TI RINGRAZIO SIGNORE,
PROPRIO PER QUESTA MALATTIA.
 
MI HA FATTO TOCCARE CON MANO
LA FRAGILITÀ E LA PRECARIETÀ DELLA VITA,
MI HA LIBERATO DA TANTE ILLUSIONI.
 
ORA GUARDO CON OCCHI DIVERSI
QUELLO CHE HO E CHE SONO NON MI APPARTIENE, È TUO DONO.
 
HO SCOPERTO COSA VUOL DIRE “DIPENDERE”.
AVERE BISOGNO DI TUTTO E DI TUTTI.
NON POTER FAR NULLA DA SOLO.
HO PROVATO LA SOLITUDINE, L’ANGOSCIA, LA DISPERAZIONE,
MA ANCHE L’AMORE, L’AFFETTO E L’AMICIZIA DI TANTE PERSONE.
 
SIGNORE, ANCHE SE MI E’ DIFFICILE,
 TI DICO “SIA FATTA LA TUA VOLONTA’”.
TI OFFRO LE MIE SOFFERENZE E LE UNISCO A QUELLE DI CRISTO.
TI PREGO, BENEDICI TUTTE LE PERSONE CHE MI ASSISTONO
E TUTTI QUELLI CHE SOFFRONO CON ME. 
E, SE VUOI, DONA LA GUARIGIONE A ME E AGLI ALTRI.
COSÌ SIA.

 

Questa preghiera mi accompagnò durante i cinque mesi di chemioterapia, i più pesanti, perché ogni giorno che passavo ero sempre più debole, più gonfia e il mio colorito pallido. Traumatico fu anche affrontare la perdita dei capelli.

Poi affrontai il primo intervento, seguito da altri quattro cicli di chemioteraopia più leggera, trentacinque sedute di radioterapia e un secondo intervento.

Il mio percorso è durato due anni… ora sono passati dieci anni dalla mia prima volta in ospedale, sto bene e ringrazio Dio Padre che mi ha dato la forza di affrontare e di superare questa dura prova e ha alimentato la mia fede. Ringrazio la vita, questa cosa meravigliosa ed entusiasmante, che non finirà mai di stupirmi e di affascinarmi.                                                                                                                                                       

Da dieci anni faccio parte dell’associazione Noisempredonne, cercando di ascoltare e supportare gli ammalati nelle loro fatiche e difficoltà.

 

Questa è la mia testimonianza!
Grazie a tutti!

Ciao,

Annamaria